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FONTE AVELLANA


"Tra ' due liti d'Italia surgon sassi,
e non molto distanti a la tua patria,
tanto che ' troni assai suonan più bassi,
e fanno un
gibbo che si chiama Catria,
di sotto al quale è consecrato un ermo,
che suole esser disposto a sola latria"

CHIESA UMBRA

La Santa Sede


T A B E L L A ~~~~~~~~~~~LIBRI DA LEGGERE
SE QUESTO E' UN DIO
  • AUTORE    Raniero La Valle
  • TITOLO     Se questo è un Dio
  • PREZZO        15,00
  • EDITORE   Ponte alle grazie

La felicità è rara e il futuro incerto. Sempre più difficile sembra vivere insieme. Nei rapporti internazionali è tornata la guerra. Per uno che si libera, molti vengono oppressi. La ricchezza cresce e i poveri aumentano. E Dio dov'è? La società di oggi non se lo chiede neppure; i laici discutono molto sulla Chiesa, la Chiesa discute molto sull'embrione, ma in questo dibattito c'è un assente, ed è Dio. Infatti per molti non esiste, per gli altri bisogna fare "come se Dio non ci fosse". Però la domanda è rimasta da quando, dinanzi a un ragazzo appeso alla forca nel campo di Auschwitz, qualcuno chiese: "Ma Dio dov'è?". I nazisti, come molti altri persecutori nella storia, avevano detto che Dio era con loro. Fu allora che risuonò il grido: "Considerate se questo è un uomo". Infatti, quando Dio è in cattive mani, l'uomo è perduto.

  • AUTORE    Neera Fallaci
  • TITOLO     Dalla parte dell’ultimo (Vita del prete Lorenzo                     Milani)
  • PREZZO        11,00
  • EDITORE   BUR—Biblioteca Universale Rizzoli


Con questo libro che per la prima volta uscì nel 1974 e che nel 1975 vinse il premio “Campione d’Italia”, la vita di Lorenzo Milani viene esplorata fin nei suoi eventi più remoti dal giorno della sua nascita a quello della sua morte prematura. E al di là di ogni mito rivela la dimensione umana del mai dimenticato parroco di Barbiana, che ancora oggi incide sulle coscienze degli uomini e delle donne del nostro paese.



Ancora libri da leggere

  • AUTORE       MICHEL ONFRAY
  • TITOLO         Trattato di Ateologia
  • PREZZO          14,00
  • EDITORE         FAZI EDITORE

Dio non è affatto morto, o se lo era è ormai nel pieno della sua rinascita, in Occidente come in Oriente. Di qui l'urgenza, secondo Onfray, di un nuovo ateismo argomentato, solido e militante. L'ateologia deve in primo luogo avanzare una critica massiccia e definitiva ai tre principali monoteismi, poi proporre un deciso rifiuto dell'esistenza del trascendente e promuovere finalmente, dopo millenni di trascuratezza, una cura per "il nostro unico vero bene: la vita terrena.

  • AUTORE       Oscar A. R. Maradiaga
  • TITOLO          Il coraggio di prendere il                          largo - Discorsi
  • PREZZO          14,00
  • EDITORE        Libreria Editrice Vaticana

La Libreria Editrice Vaticana ha deciso di rendere disponibili al pubblico di lingua italiana una raccolta dei principali discorsi tenuti dal cardinale honduregno in diverse occasioni, quasi tutti a sfondo sociale, dato l'impegno costante di Maradiaga anche come presidente di Caritas Internationalis e come instancabile "apostolo" della riduzione del debito estero dei Paesi del Terzo Mondo. I discorsi inseriti nel volume testimoniano l'impegno costante del cardinale nel sollecitare la formazione delle coscienze e nel dare vita a molteplici forme di "globalizzazione della solidarietà", di recupero e di valorizzazione della dignità umana, in particolare dei poveri e degli esclusi.

  • AUTORE       C.E.I.
  • TITOLO        La verità vi farà liberi.                        Catechismo degli adulti
  • PREZZO        15,50
  • EDITORE      Libreria Editrice Vaticana

L’uomo, in cerca di significato per la sua vita, trova risposta nell’incontro con Cristo, dentro la Chiesa animata dallo Spirito Santo, dove rinasce come figlio di Dio, impegnato con gli altri nella storia e proteso alla vita eterna presso il Padre….». «Il cristianesimo, più che una concezione teorica della realtà, è un avvenimento, al quale si è chiamati a partecipare…. Le persone adulte sono chiamate a una fede adulta, cioè alimentata dall’ascolto assiduo della Parola…: consapevole e motivata, coerente e operosa, comunitaria e missionaria, sollecita del mondo e rivolta alla meta definitiva

Scetticismo e professione di fede non sono, per Berger, in contraddizione: "Il mio ragionamento è scettico perché non presuppone la fede e non si sente vincolato da nessuna delle tradizionali autorità in materia di fede: la Chiesa infallibile, la Scrittura infallibile o un'irresistibile esperienza personale. Nondimeno, il mio ragionamento sfocia in una professione di fede cristiana, per quanto eterodossa. Naturalmente il lettore sarà libero di non seguirmi in questa conclusione". Peter L. Berger compie un "esercizio di teologia laica" che interpella le coscienze di credenti e non credenti.

  • AUTORE       Berger Peter L.
  • TITOLO        Questioni di fede. Una                        professione scettica del                       cristianesimo
  • PREZZO        14,00
  • EDITORE      FAZI EDITORE

Dare vita ad un lungo viaggio tra gli italiani per scoprire un Paese in cui il senso dell'etica convive con la comprensione per le scelte esistenziali difficili e la fede si coniuga alla laicità e all'attenzione per le idee altrui. E' questo l'obiettivo del contributo di Marco Politi ''La Chiesa del no. Indagine sugli italiani e la liberta' di coscienza.

  • AUTORE       David Maria Turoldo
  • TITOLO        Canti ultimi
  • PREZZO        18,59
  • EDITORE      Garzanti
  1. AUTORE       Marco Politi
  2. TITOLO        La Chiesa del no
  3. PREZZO        19,00
  4. EDITORE      Mondadori
Oh, quale per te tenerezza mi ispira
il carico di errate preghiere
onde si crede di renderti onore

Continua

Che cosa farebbe oggigiorno Gesù? A quale meta conduce il cammino delle religioni in una società sempre più disorientata e priva di Dio? Nell'ultima stagione della sua vita, Carlo Maria Martini si offre al proprio interlocutore con franchezza e semplicità, senza reticenze, dando vita a quello che può essere interpretato come il suo testamento spirituale. .

 

Attendiamo suggerimenti

info@ilgibbo.it

  1. AUTORI       Carlo Maria Martini & Georg Sporschill
  2. TITOLO        Conversazioni notturne a Gerusalemme
  3. PREZZO        € 14,45
  4. EDITORE      Mondadori

Il dibattito tra credenti e non credenti, atei e cristiani, laici e laicisti infiamma tutti i settori della società. Eppure esso si svolge per lo più a un livello di superficie, tanto che si ha l'impressione che i ruoli si confondano: che i veri credenti siano gli atei, che i laici portino avanti ragioni che i chierici dimenticano e che le motivazioni dei laicisti combacino, per una strana alchimia, con quelle dei cattolici più ortodossi. Questi paradossi, come mostra Marco Vannini in questa riflessione, hanno radici profonde e non sono per nulla casuali: consistono nella dimenticanza di una serie di categorie che hanno attraversato la tradizione più alta dell'Occidente, a partire dalla filosofia greca, attraverso i mistici e i filosofi della modernità, sino a personalità come Simone Weil. Che Dio sia Spirito; che la religione sia essenzialmente un rapporto nello Spirito in cui Dio e uomo si muovono l'uno verso l'altro, l'uno nell'altro; che la vera religione sia uno spogliarsi della propria volontà, liberarsi dalla costrizione delle cose del mondo per entrare in una dimensione di libertà, di grazia.Questi concetti si sono via via eclissati a favore di rappresentazioni più comode di Dio e della religione, spesso ridotta a una dottrina morale, a una serie di precetti fisici, addirittura sessuali. E di questo oblio colpevoli non sono tanto i laici o gli atei ma, piuttosto, chi di questa tradizione doveva farsi depositario e custode: la Chiesa.


  1. AUTORE       Marco Vannini
  2. TITOLO        Prego Dio che mi liberi da Dio.
                          La religione come verità e come menzogna
  3. PREZZO        € 16,00
  4. EDITORE      Bompiani (I grandi pasSaggi Bompiani )








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INCIPIT AL LIBRO DI VITO MANCUSO "IO E DIO "
edito da Garzanti.

“Mi alzo con la mente in un punto al di sopra del pianeta e lo guardo dall’alto, come se fosse la prima volta, come quando vedo un film e mi chiedo qual è il suo messaggio. Qual è il messaggio della vita degli uomini sulla terra? Con la mente là in alto, libera dai consueti schemi mentali, nuda di fronte al mistero dell’essere, in questo momento, immagine di ogni altro momento della storia, guardo gli uomini miei simili alle prese col mistero dell’esistenza.
Vedo esseri umani che nascono ed esseri umani che muoiono, sottoposti come ogni altra forma di vita al ciclo del divenire;
vedo due ragazzi che si baciano e si sentono immortali, e un vecchio solo che nessuno più vuole e nessuno più sa; vedo una donna che mi ha scritto dicendomi che soffre da ormai troppi anni per una paralisi sempre più devastante e che ora vuole solo al più presto morire, e vedo altri esseri umani nutriti artificialmente e che respirano artificialmente ma che per questo non hanno perso la voglia di vivere e di continuare a esserci.
Vedo uomini che si affrettano come formiche sui marciapiedi delle metropoli, e altri che se ne stanno da soli in luoghi deserti.
Vedo commerci sessuali di ogni tipo, per amore, per denaro, per cattiveria, per noia o per il solo naturalissimo desiderio del piacere.
Vedo bambini che si ingozzano di cibo artificiale e altri che muoiono di fame.
Vedo una tavola apparecchiata con grazia, la tovaglia fresca di bucato, le posate al loro posto, i bicchieri dell’acqua e del vino, i tovaglioli candidi, e una donna che gioisce di poter servire il pranzo ai suoi cari.
Vedo una ragazza che suona Bach al violoncello e giovani che si riversano nelle orecchie dei suoni che non è possibile definire musica, perché non hanno nulla a che fare con le Muse.
Vedo lotte per il potere, dittatori assassini, terroristi altrettanto assassini, e vedo chi si batte e muore per la giustizia, martire della libertà.
Vedo campi di concentramento e campi di sterminio, lager, gulag, laogai, dove esseri umani sono privati di ogni dignità e sterminati con la stessa meticolosa attenzione e sovrana noncuranza con cui si eliminiamo I pidocchi dai capelli, e vedo ospedali e case di cura dove esseri umani sono colmati di ogni dignità e lavati, nutriti, accarezzati con la stessa meticolosa attenzione e l’affetto più delicato che si riservano ai figli.
Vedo riti millenari e liturgie arcane, accanto a bestemmie rabbiose e ad altre dette così, come si dice “va là”.
Vedo indegni approfittatori del nome di Dio, altri che ne sono un luminoso riflesso, alcuni che ne rimangono del tutto indifferenti.
Vedo il bene e il male che gli uomini e le donne sono capaci di generare e che spesso è quasi impossibile distinguere; vedo lo scorrere del tempo che corrode ogni cosa, e il prodigio di opere umane capaci persino di vincere il tempo.
Vedo una storia senza senso che si nutre del sangue di esseri umani e di animali, e vedo un progresso indubitabile in termini di benessere e di giustizia.
Vedo la bellezza e la deformità, vedo una natura che è madre e a volte è matrigna, un cielo stellato che attrae e insieme impaurisce, con il suo freddo infinito.
Vedo tutto questo, e molte altre grazie e molte altre deformità, e mi chiedo se c’è un senso unitario di questo teatro, e qual è. Questa vita, dentro cui siamo capitati nascendo senza sapere perché, ha mille ragioni per essere una grazia, e mille altre per essere una disgrazia: ma che cos’è che è vero? Che è una grazia, o una disgrazia? E poi vedo i miei morti. Ognuno ha i suoi morti. Nonni, genitori, amici, fratelli.
Vi sono esseri umani a cui è dato di vivere la morte di un figlio, e non esiste dolore più grande. E al cospetto dei morti, di fronte ai quali non si può mentire, pongo la questione della verità: è un bene o un male che essi ci siano stati, che siano vissuti, che siano apparsi in questo mondo?
Se alla fine comunque si deve morire, è meglio nascere o non nascere, essere stati o non essere mai stati, essere o non essere? E poi mi chiedo che fine hanno fatto, loro proprio loro, ognuno diverso dall’altro, irripetibile, con la sua voce, il suo sorriso, la luce singolare degli occhi. Li potrei descrivere tutti, a uno a uno, i miei morti, come ognuno potrebbe descrivere i suoi, perché sono dentro di noi e niente mai ci separerà da loro. Ma che cos’è che è vero, alla fine, per me e per loro, di questa vita che se ne va, nessuno sa dove?

“Rispondere a questa domanda significa parlare di Dio.”
Vito Mancuso, Io e Dio

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